Il potere oscuro di Nunzio
L'indomani, Nunzio rientrò a casa con il passo leggero di chi ha appena concluso un affare. La sua abitazione, un ampio appartamento al terzo piano di un palazzo signorile, era arredata con quel gusto pomposo che cerca di imitare l'eleganza senza possederla. Quadri di paesaggi anonimi, mobili in stile Luigi Filippo, e un lampadario di cristallo che raccoglieva la polvere come un'antologia di giorni dimenticati. Francesca lo aspettava in salotto, seduta sul bordo di una poltrona di velluto bordeaux, con le mani strette intorno a una tazza di tè ormai freddo. Era una ragazza dai lineamenti delicati, con occhi grandi e inquieti che tradivano un'anima ancora in cerca della propria strada. Aveva ereditato dal padre l'ambizione, ma non la spregiudicatezza. "Papà, non sono sicura di poterlo fare," mormorò, sollevando lo sguardo verso di lui. "Il progetto di Antonio... è così completo, così pensato. Io non ho la sua esperienza." Nunzio si sedette accan...








